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Studio Legale Melina - Iusletter

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VANTAGGIO INDIPENDENTE DALLA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ

Un cliente commerciante magentino, che ha chiuso il negozio per l’emergenza coronavirus, ci chiede se può fruire del credito d’imposta sugli affitti anche se nel periodo di chiusura ha effettuato alcune vendite online proprio per sopperire alla chiusura dell’esercizio.

Il nostro parere è che la risposta è positiva, ma occorre fare le seguenti precisazioni.

In un primo tempo, la materia era regolata unicamente dall’articolo 65 del Dl 18 / 2020 “Decreto Cura Italia”, che prevedeva un credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti attività di impresa pari al 60% delle spese sostenute per il solo mese di marzo 2020 per canoni di locazione, purché relativi a immobili rientranti nella categoria catastale C/1.

Il credito d’imposta era riservato alle sole attività economiche sospese a seguito delle misure restrittive anti–coronavirus.

Successivamente, è entrato in vigore l’articolo 28 del Dl 34/2020 (decreto Rilancio) che riconosce – per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 – un credito d’imposta nella misura del 60 per cento dell’ammontare mensile del canone di locazione pagato per immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività.

Tale credito d’imposta è concesso a condizione di poter giustificare una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nei mesi di marzo, aprile, maggio 2020 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.

Con la circolare 14/E/2020 (al paragrafo 8) l’agenzia delle Entrate ha chiarito che, per il mese di marzo 2020, in relazione al quale sarebbero applicabili entrambe le discipline, il contribuente può fruire del credito se rispetta le condizioni soggettive e oggettive di almeno una delle due norme citate (è comunque escluso il cumulo dei benefici).

Dati questi presupposti, e venendo quindi alla risposta al quesito postoci, si deve ritenere ritiene che il commerciante possa fruire, già in forza dell’articolo 65 del Dl 18/2020, del credito di imposta per il mese di marzo 2020, che andrà però parametrato alla sola attività destinataria dell’obbligo di sospensione dell’attività, sulla base di criteri oggettivi.

In ogni caso, poi, se risultano rispettati i requisiti di riduzione del fatturato previsti dalla norma successiva del Decreto Rilancio, lo stesso soggetto potrà comunque fruire, anche per il mese di marzo (oltre che per i mesi di aprile e maggio 2020), dell’analogo credito di imposta sulla locazione previsto dal Dl 34 / 2020, che prescinde dal requisito della sospensione dell’attività.

Rivolgiti a noi con fiducia per ogni tuo quesito…

 

 

VANTAGGIO INDIPENDENTE DALLA SOSPENSIONE DELL’ATTIVITÀ