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Studio Legale Melina - Iusletter

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USO ABUSIVO DELLA VETTURA AZIENDALE E LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA

Il licenziamento per giusta causa può essere disposto dal datore di lavoro quando il lavoratore pone in essere dei comportamenti gravi tali da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro.

La violazione degli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro infatti può essere idonea a compromettere in modo irreparabile il vincolo fiduciario che sta alla base del rapporto di lavoro e può costituire giusta causa di licenziamento.

Nel caso di specie (Ord. 4 novembre 2020, n. 24601), il dipendente si rivolgeva alla casa automobilistica che era partner della società, per ottenere in uso un’autovettura per il periodo estivo. Al termine dell’estate, l’auto veniva restituita alla casa automobilistica che ne aveva sollecitato la restituzione. Il datore di lavoro una volta venuto a conoscenza dell’accaduto, licenziava il dipendente per giusta causa.

Ciò premesso, la Corte di Cassazione ha ritenuto legittimo il licenziamento disciplinare irrogato al lavoratore che aveva utilizzato abusivamente l’autovettura aziendale. In particolare, la Corte di Cassazione ha osservato che “la giusta causa di licenziamento è una nozione di legge” caratterizzata dalla “presenza di elementi normativi e di clausole generali” quali la correttezza, l’obbligo di fedeltà, di lealtà e buona fede.

Secondo la Corte, il licenziamento per giusta causa è giustificato nei casi in cui i fatti attribuiti al lavoratore “rivestano il carattere di grave violazione degli obblighi del rapporto di lavoro, tale da ledere irrimediabilmente l’elemento fiduciario”.

La Corte ha così ritenuto che il dipendente utilizzando abusivamente l’autovettura ha violato l’obbligo di fedeltà che deve sussistere tra lavoratore e datore di lavoro e ciò ha giustificato il licenziamento per giusta causa irrogato dal datore di lavoro. 

 

 

USO ABUSIVO DELLA VETTURA AZIENDALE E LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA