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Studio Legale Melina - Iusletter

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USCIRE DI CASA CON UNA PISTOLA A SALVE: È POSSIBILE, COSA DICE LA LEGGE?

Nei giorni scorsi siamo stati chiamati ad assistere una persona che era uscita di casa con una pistola a salve.

Oggi andremo a rispondere alla curiosa domanda che, sicuramente, molti di voi si sono posti…

Posso uscire di casa con una pistola a salve? 

 

Vediamo insieme cosa dice la legge.

Acquisto e detenzione delle armi a salve 

Anche se può apparire scontato ricordarlo, le armi a salve sono acquistabili da qualsiasi cittadino.

Per acquistarne non è necessario essere in possesso di apposita autorizzazione (porto d’armi o nulla osta).  

Secondo le normative in materia di costruzione le stesse dovranno essere costruite mediante apposita ostruzione all’interno della canna che non permetta di incamerare eventuali cartucce dopo la rimozione, vietata per legge, della apposita ostruzione.

Ovvio che modificare un’arma a salve rendendola in grado di sparare, cioè di espellere dalla canna un proiettile, costituisce reato.

Alla volata deve essere presente obbligatoriamente un tappo rosso inamovibile, in modo tale da renderla immediatamente riconoscibile come arma a salve.

Detenere quindi una pistola a salve senza essere titolari di una apposita autorizzazione di polizia in materia di armi non integra, in alcun modo, il reato di detenzione abusiva d’arma da fuoco (Cass. 1274 del 16 marzo 1994).

Di per sé, quindi, uscire con una pistola giocattolo (a salve) non costituisce reato (Cass. 9402/2013).

C’è comunque da sottolineare un fatto assai importante.

A rilevare non è già il fatto di uscire di casa con una pistola giocattolo ma l’uso che se ne andrà a fare ed il contesto in cui tale utilizzo viene fatto.

Minacciare qualcuno con un’arma, anche giocattolo, facendogli credere che la stessa sia vera comporta tutta una serie di conseguenze penali ed il fatto che l’arma fosse un giocattolo di certo non rappresenterà una scriminante dato che nell’altro si è ingenerata la credenza che l’arma fosse vera.

Sul punto si è infatti espressa chiaramente la Cassazione che, con la recente sentenza 1779 del 07 aprile 2017, ha stabilito che il fatto di utilizzare un’arma giocattolo integra una aggravante al reato di minaccia.  

Armi ad aria compressa

Discorso assai diverso è quello relativo alle armi ad aria compressa.

Giova infatti ricordare che l’arma ad aria compressa che generi una potenza superiore ai 7,5 joule è classificata come arma da fuoco, e tale classificazione la sottende alla disciplina in materia di armi da fuoco. 

In ogni capo poi il porto senza giustificato motivo di armi ad aria compressa, anche di potenza inferiore a 7,5 joule, costituisce reato

Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale le armi ad emissione di gas o ad aria compressa, anche se sviluppano una energia cinetica inferiore a 7,5 joule, pur essendo escluse dalla categoria di quelle “comuni da sparo”, rientrano comunque nella categoria di “armi” a cui fa riferimento la Legge, in quanto consentono l’utilizzo del relativo munizionamento e il lancio di oggetti idonei alla offesa alla persona.

Delle stesse, infatti, è sempre vietato il porto, anche se generano una potenza inferiore ai 7,5 joule.

Quindi non si può, in alcun modo, uscire di casa con un’arma ad aria compressa e portarla con sé pronta all’uso se non in possesso di apposito titolo abilitativo. 

 

 

USCIRE DI CASA CON UNA PISTOLA A SALVE: È POSSIBILE, COSA DICE LA LEGGE?