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Studio Legale Melina - Iusletter

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MULTE: QUANDO SI POSSONO CONTESTARE

A tutti può capitare di prendere una multa per violazione del Codice della Strada. Tuttavia esistono una serie di condizioni che la rendono nulla cioè danno la possibilità a chi la riceve di contestarla evitando così di pagare l’importo della sanzione. Ma quali sono queste condizioni?

Molte persone appena ricevono una multa si precipitano a pagarla senza prestare attenzione a quanto riportato nel verbale in quanto danno per scontato che l’agente ha redatto il verbale in modo corretto e non si possa fare nulla se non pagarla.

Spesso però i verbali non sono perfettamente corretti ma presentano delle informazioni errate o assenti che permettono al ricevente di contestarla.

E’ bene dunque conoscere quali sono i casi in cui è possibile fare ricorso.

Innanzitutto il verbale deve essere portato a conoscenza di colui che ha commesso un’infrazione nel termine massimo di 90 giorni dall’illecito altrimenti è nullo.

Il verbale deve contenere necessariamente una serie di elementi essenziali previsti dalla legge chiamati vizi di forma che determinano la nullità del verbale ovverosia la possibilità di non pagarlo.

I principali vizi di forma sono, ad esempio, l’errata o mancata indicazione:

·         delle generalità del trasgressore

·         del giorno, ora e luogo in cui si è verificata l’infrazione

·         della firma dell’agente che ha scritto il verbale

·         dell’Autorità a cui fare ricorso per contestare il verbale

·         dell’importo da pagare o del diritto del trasgressore di ottenere uno sconto del 30% se provvede al pagamento entro 5 giorni dal ricevimento del verbale

·         del numero di targa del veicolo con cui è stata commessa l’infrazione

·         della norma violata salvo che l’agente abbia comunque descritto in modo completo e dettagliato il fatto contestato, cosi come ha stabilito la Cassazione con sentenza n. 11421 del 2009.

Tuttavia, non sempre i vizi di forma comportano la nullità del verbale in quanto ciò si verifica solo nel caso in cui l’errata o l’omissione dei suddetti elementi comporta una compromissione del diritto di difesa del trasgressore.

Nel caso in cui sussista un vizio di forma rilevante, è possibile fare ricorso:

·         al Giudice di Pace entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento del verbale e pagando un contributo unificato

·         al Prefetto della città in cui l’infrazione è stata commessa, entro e non oltre 60 giorni dal ricevimento del verbale e senza sostenere alcun costo

 

 

MULTE: QUANDO SI POSSONO CONTESTARE