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Studio Legale Melina - Iusletter

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LOCAZIONI: PER LA VARIAZIONE TEMPORANEA NON SERVE UN NUOVO CONTRATTO MA L’ACCORDO DI RIDUZIONE DA UFFICIALIZZARE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE

Un cliente ci significa di avere concesso in locazione nel 2013, con cedolare secca, un immobile ad uso abitativo.

Il contratto è ora alla sua seconda proroga.

Per difficoltà economiche causate dall’emergenza sanitaria, il conduttore vorrebbe ridurre – fino a dicembre 2020 – il canone; da gennaio 2021 il canone tornerebbe al livello precedente.

Come deve operare per poter dichiarare il canone ridotto e non incorrere in sanzioni?

Di seguito il nostro parere…

In base all’articolo 26 del Tuir (Dpr n. 917 del 1986), i redditi derivanti dai canoni di locazione devono essere dichiarati anche se non percepiti.

Se si vuole evitare di versare imposte sugli importi maturati in base al contratto originario e non percepiti, resta sempre la possibilità di concordare con l’inquilino la riduzione o l’azzeramento dei canoni, trasmettendo tale accordo all’agenzia delle Entrate, in allegato al modello 69, che si può inviare anche tramite posta elettronica certificata (Pec).

Non è dunque necessario sottoscrivere un nuovo contratto di locazione.

Una volta effettuata la comunicazione all’agenzia delle Entrate, il locatore ha diritto a dichiarare il minore importo del canone pattuito.

In studio con l’accesso al portale Entratel per gli intermediari autorizzati possiamo costituire in nuovo accordo e registrarlo all’Agenzia delle Entrate.

Rivolgiti a noi con fiducia per ogni tuo quesito…

 

 

LOCAZIONI: PER LA VARIAZIONE TEMPORANEA NON SERVE UN NUOVO CONTRATTO MA L’ACCORDO DI RIDUZIONE DA UFFICIALIZZARE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE