Seguici sui social

Studio Legale Melina - Iusletter

Torna indietro

LOCAZIONI COMMERCIALI E COVID 19: morosità, chi può modificare il contratto?

Nel caso che qui interessa, la società locatrice di un immobile ad uso commerciale in virtù di un contratto, nel mese di agosto intimava alla conduttrice lo sfratto per morosità a causa del mancato pagamento dei canoni da febbraio a luglio 2020 e chiedeva la risoluzione del contratto per inadempimento, la condanna alla restituzione dell’immobile, il pagamento dei canoni sino al rilascio e delle spese di lite.

La conduttrice invece chiedeva la riduzione del canone locatizio previsto dal contratto: la stessa infatti gestiva una palestra e una piscina che, a causa delle disposizioni per il contenimento del virus covid-19, erano rimaste chiuse dal marzo al maggio 2020.

Il tribunale (sentenza n. 3114/2021) accoglieva la domanda della locatrice e pertanto dichiarava la risoluzione del contatto per grave inadempimento della conduttrice e condannava la stessa alla restituzione dell'immobile, al pagamento dei canoni e delle spese di lite.

Secondo il giudice, infatti, ad eccezione di specifiche ipotesi espressamente previste dalla legge, i doveri di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto e il dovere di solidarietà sociale non consentono di ritenere esistente “nel nostro ordinamento un obbligo di rinegoziazione dei contratti divenuti svantaggiosi per taluna delle parti” anche se in conseguenza di eventi eccezionali e imprevedibili, e non sussiste neanche “un potere del giudice di modificare i regolamenti contrattuali liberamente concordati dalle parti nell'esercizio della loro autonomia contrattuale”.

Il giudice, quindi, in primo luogo ha ritenuto che non rientri tra i poteri del giudice quello di modificare il contratto concluso tra le parti, come pretendeva la conduttrice con la richiesta di riduzione del canone di locazione. Inoltre, il giudice ha ritenuto insussistente il dovere di una parte di agire in modo da preservare gli interessi dell'altro contraente.

Pertanto, nel caso di specie la locatrice non era tenuta ad agire per tutelare gli interessi della conduttrice, riducendo il canone di locazione come richiesto dalla stessa in giudizio. 

 

 

LOCAZIONI COMMERCIALI E COVID 19: morosità, chi può modificare il contratto?