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Studio Legale Melina - Iusletter

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LICENZIATO DOPO INCIDENTE: IL RISARCIMENTO PER LA PERDITA REDDITTUALE

Un cliente ci segnala il seguente suo caso.

Il cliente veniva investito da un’automobile riportando gravi danni e veniva licenziato dal posto di lavoro a tempo indeterminato in quanto aveva superato il periodo di comporto.

Il cliente, avendo perso le retribuzioni a causa del licenziamento, vuole sapere se ha diritto al risarcimento del danno per la perdita dei redditi futuri e in caso affermativo in che misura.

Il nostro parere

Nel caso di specie, uno dei danni subiti dal danneggiato è configurabile nella perdita dei redditi derivanti dal rapporto di lavoro, che la vittima ha perso a causa del fatto illecito del conducente che l’ha investito.

Il soggetto danneggiato ha quindi diritto al risarcimento del danno subito per la perdita reddituale, il cd. danno da lucro cessante, il cui calcolo va effettuato sulla base del “reddito effettivamente perduto dalla vittima” (Cass. Ord. 8896/2016; Cass. Ord. 25370/2018), ossia tenendo conto delle retribuzioni che avrebbe conseguito sino alla pensione e di tutti i possibili incrementi che egli avrebbe potuto conseguire in base a quello specifico rapporto di lavoro (es. possibilità di progressione in carriera, etc.).

Si precisa tuttavia che qualora il danneggiante dimostri che la vittima abbia trovato una nuova occupazione retribuita ovvero che avrebbe potuto farlo e non lo abbia fatto per sua colpa, il danno potrà essere liquidato esclusivamente sulla base della differenza tra le retribuzioni perdute e quelle di fatto conseguite o conseguibili in virtù della nuova occupazione.

In materia, la Suprema Corte di Cassazione (Ord., 9 dicembre 2020, n. 28071) ha affermato che “laddove il danneggiato dimostri di avere perduto un preesistente rapporto di lavoro a tempo indeterminato di cui era titolare, a causa delle lesioni conseguenti ad un illecito, il danno patrimoniale da lucro cessante, inteso come perdita dei redditi futuri, va liquidato tenendo conto di tutte le retribuzioni (nonché di tutti i relativi accessori e probabili incrementi, anche pensionistici) che egli avrebbe potuto ragionevolmente conseguire in base a quello specifico rapporto di lavoro, in misura integrale e non in base alla sola percentuale di perdita della capacità lavorativa specifica accertata come conseguente alle lesioni permanenti riportate, salvo che il responsabile alleghi e dimostri che egli abbia di fatto reperito una nuova occupazione retribuita, ovvero che avrebbe potuto farlo e non lo abbia fatto per sua colpa, nel qual caso il danno potrà essere liquidato esclusivamente nella differenza tra le retribuzioni perdute e quelle di fatto conseguite o conseguibili in virtù della nuova occupazione”.

 

 

LICENZIATO DOPO INCIDENTE: IL RISARCIMENTO PER LA PERDITA REDDITTUALE