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Studio Legale Melina - Iusletter

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La modifica delle condizioni di separazione e divorzio

La procedura di modifica delle condizioni economiche e patrimoniali della separazione e del divorzio.

I presupposti per l'avvio della procedura sono l'avvenuta adozione delle statuizioni accessorie alla pronuncia di separazione o di divorzio ed il mutamento della situazione di fatto che ne giustifichi la revisione per circostanze impreviste verificatesi successivamente.

Ai giudizi di modifica delle condizioni economiche si applicano gli ordinari criteri di competenza, in sostanza è territorialmente competente anche il giudice del luogo dove la separazione o il divorzio sono avvenuti, vale a dire il luogo ove l'obbligo di mantenimento è sorto ed è stato quantificato.
Nulla vieta che il ricorso venga proposto congiuntamente dalle parti magari in esecuzione di un accordo privato assunto precedentemente dalle parti o che le parti decidano di avvalersi della procedura di negoziazione assistita.
A seguito della presentazione del ricorso il Tribunale emette provvedimento di fissazione di udienza concedendo al ricorrente termine per la notifica del ricorso e del pedissequo provvedimento e, per il successivo deposito a cura del resistente di memoria di costituzione.
I protocolli e le prassi di molti Tribunali prevedono che nel provvedimento di fissazione di udienza siano anche indicati una serie di documenti che le parti debbono offrire in comunicazione prima dell'udienza. Si tratta di quei documenti necessari o utili per la valutazione dello stato patrimoniale e della situazione economica delle parti. Ci si riferisce in particolare alle ultime tre dichiarazioni dei redditi , alle visure immobiliari comprovanti la titolarità o contitolarità di beni immobili, alle visure presso pubblico registro automobilistico, alla documentazione comprovante la titolarità di quote societarie o di cariche societarie, alla documentazione fiscale e contabile relativa alle società delle quali le parti detengono quote, agli estratti dei conti correnti bancari / postali intestati o cointestati alle parti con movimentazioni degli ultimi anni.
A volte l'obbligo di deposito dei suddetti documenti è sostituito parzialmente dall'onere di deposito di dichiarazione sostitutiva di atto notorio ad opera della parte e contenente le informazioni sopra indicate.
Le eventuali dichiarazioni mandaci od omissive ivi contenute esporrebbero il dichiarante a conseguenze di natura penale.
Ove la parte ometta di fornire la suddetta dichiarazione o qualora essa sia incompleta , omissiva ed inveritiera il giudice, d'ufficio o dietro richiesta di parte potrà' disporre approfondimenti istruttori avvalendosi se necessario anche degli organi di polizia tributaria o disponendo una CTU contabile.
Vi è' da sottolineare comunque che data la natura camerale del provvedimento e le esigenze di celerità, il ricorso all'istruttoria patrimoniale nei procedimenti di modifica delle condizioni di separazione o divorzio appare come ipotesi residuale. D’altro canto, il comportamento omissivo o la presenza di dichiarazioni inveritiere rappresentano elementi che saranno valutati dal giudice ai fini della decisione finale si sensi dell'articolo 116 del codice di procedura civile.
Il giudice deve sentire entrambe le parti e può disporre l'assunzione di mezzi di prova al fine di accertare le reali esigenze di cambiamento delle condizioni.

In sede di modifica il Giudice procederà ad una nuova ed autonoma valutazione dei presupposti o dell'entità dell'assegno, sulla base di una diversa ponderazione delle condizioni economiche delle parti, ma, nel pieno rispetto delle valutazioni espresse al momento dell'attribuzione dell'emolumento, deve limitarsi a verificare se e in che misura le circostanze sopravvenute abbiano alterato l'equilibrio così raggiunto e ad adeguare l'importo o lo stesso obbligo della contribuzione alla nuova situazione patrimoniale.

In tema di assegno di mantenimento, i giustificati motivi, la cui sopravvenienza consente di rivedere le determinazioni adottate in sede di separazione dei coniugi (art. 156 c.c., art. 710 e 711 c.p.c.) o divorzio (cfr. art. 9, comma 1, l. 1 dicembre 1970, n. 898) non sono ravvisabili nella mera perdita da parte dell'obbligato di un cespite o di un'attività produttiva di reddito, restando da dimostrare, con onere a carico dell'interessato, che la perdita medesima si sia tradotta in una riduzione delle complessive risorse economiche.

I motivi principali che giustificano una revisione delle condizioni patrimoniali di separazione o di divorzio sono:

·                     - le apprezzabili mutate condizioni patrimoniali dell'obbligato o dell'avente, come ad esempio l'aumento o la diminuzione rilevante dei redditi da lavoro, la perdita del lavoro, la sopravvenuta titolarità di beni a seguito di speculazioni finanziarie, donazioni, eredità, ecc.

·                     - La perdita dell'uso della casa familiare

·                     - La sopravvenienza di figli

·                     - Le aumentate esigenze dei figli per motivi legati all'età o a particolari esigenze degli stessi

·                     - La sopravvenienza di stati patologici che comportino un peggioramento delle condizioni economiche in termini di decremento dei redditi o dell'aumento di spese.

·                     - Aumento rilevante ed imprevedibile dei costi della vita sostenuti da una delle parti quando il beneficiario dell'assegno abbia avviato una stabile convivenza con un altro partner.

È' opportuno sottolineare che la richiesta di modifica "in diminuzione" deve essere sorretta non solo da circostanze sopravvenute ma che tali mutamenti debbono essere considerati come rilevanti e di non poco conto in rapporto alla pregressa situazione economica della parte e che, la modifica di intervenuta renda impossibile od eccessivamente onerosa (secondo una valutazione rimessa al giudice di merito) la prestazione precedentemente imposta all'obbligato.

Per ogni necessità rivolgiti a noi con fiducia per una consulenza allo 02.9792244 oppure info@studiolegalemelina.it

 

 

La modifica delle condizioni di separazione e divorzio