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IL COMODATO: Per urgenti necessità si può riavere la casa data in prestito!

Il comodato è un contratto con cui una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta.

È un contratto essenzialmente gratuito con oneri patrimoniali a carico del solo comodante e a vantaggio del solo comodatario, che si perfeziona con la consegna della cosa di cui il comodatario diventa detentore.

Un modesto contributo anche pecuniario, corrisposto dal comodatario, non esclude il carattere essenziale della gratuità del contratto, dovendosi piuttosto accertare se il vantaggio fornito al comodante si pone come corrispettivo del godimento della cosa ed assuma pregnante rilievo e natura di controprestazione. Gli eventuali contributi devono mantenersi entro limiti minimi in quanto, diversamente, diventano incompatibili con il carattere di essenziale gratuità del comodato e vanno a configurarsi invece come controprestazione in favore del comodante, al punto da dare vita ad una fattispecie ascrivibile alla locazione, dalla quale si distingue proprio per la gratuità de godimento.

Entrambi i contratti, infatti, consentono al proprietario di un immobile di cederne a terzi la disponibilità, con la locazione per un tempo prestabilito e con il comodato senza alcuna scadenza.

Tuttavia, mentre chi riceve in locazione l’appartamento è tenuto a versare un canone periodico al proprietario, il comodatario può rimanere nell’immobile senza versare alcunché, proprio perché questa è la caratteristica del contratto di comodato: l’essenziale gratuità del comodato è d’altro canto conciliabile con una qualche utilità che possa derivare al comodante.

Pertanto il comodato è sempre gratuito perché, in alternativa, non è un comodato.

Si tratta di un contratto di uso frequente nell’ambito immobiliare e trova in genere la sua causa nei rapporti di cortesia e di fiducia esistente tra le parti o nella volontà di sopperire all’altrui esigenza temporanea.

Non necessita di particolari forme sacramentali, anche se ha per oggetto beni immobili ed anche se di durata ultranovennale.

La prova dell’esistenza del contratto può quindi essere fornita anche per testimoni oppure per presunzioni. La forma scritta, tuttavia, risulta consigliabile per attribuire data certa al contratto e quindi per risolvere correttamente eventuali conflitti tra più aventi causa, nonché per dimostrare il titolo in forza del quale l’avente causa si trova nella disponibilità materiale del bene. Una volta redatto in forma scritta, deve essere poi registrato entro 20 giorni dalla data della sua sottoscrizione.

Quanto alla durata, la disciplina dell’obbligazione di restituzione del bene da parte del comodatario risente, a bene vedere, del carattere gratuito del contratto. Il comodatario è infatti tenuto a restituire la cosa concessagli in comodato alla scadenza del termine espressamente convenuto o, in mancanza, quando il comodatario se ne è servito in conformità del contratto.

È però sempre data la possibilità al comodante, di fronte a una sua sopraggiunta urgente necessità di riottenere a disponibilità del bene prima della scadenza o prima che il comodatario abbia cessato di servirsene, di esigerne la restituzione immediata, recedendo dal contratto. La portata del bisogno non deve essere grave, ma concreto e serio. Deve dunque trattarsi di un motivo che giustifichi la restituzione

e, come tale, non voluttuario e né capriccioso o artificiosamente indotto e, soprattutto, imminente, restando così esclusa la rilevanza di un bisogno non attuale, ma astrattamente ipotizzabile. Alla gratuità del rapporto di comodato consegue la discrezionale possibilità del comodante di porvi termine in presenza di necessità, nemmeno bisognosa di prova, di riottenere il bene. È possibile anche concedere il bene immobile per tutta la vita del comodatario.

Si parla, in questo caso, di contratto con termine dove, mancando l’elemento accidentale per l’individuazione della precisa durata finale, il comodante ha limitata la possibilità di recuperare quando voglia la disponibilità materiale dell’immobile.

 

 

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