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Studio Legale Melina - Iusletter

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FUORI DALLA COMUNIONE LEGALE LA CASA REGALATA DAI GENITORI

Un cliente ci pone il seguente quesito.

Mio genero ha avuto in donazione da sua madre l’abitazione, prima casa, dove vive con mia figlia.

Essendo in comunione dei beni, mio genero e mia figlia ritenevano che la casa rientrasse in tale fattispecie.

Invece hanno scoperto che, a meno di specifica volontà espressa nell’atto di donazione, il bene non vi rientra.

Ora vorrebbero far rientrare il bene nella comunione, ma è stato loro detto che ciò può avvenire solo a seguito di compravendita del 50% da parte di mia figlia.

Ovviamente l’operazione ha un costo sia notarile che in termini di imposte.

Mia figlia, tra l’altro, ha contribuito a gran parte delle spese di ristrutturazione e arredo dell’immobile, proprio in ragione della presunta comunione.

Qual è la strada per sanare la situazione?

 

Le donazioni sono escluse e non rientrano a far parte della dalla comunione legale tra i coniugi a norma dell’articolo 179, lettera b, del Codice civile.

Vi possono rientrare solo se l’atto di donazione lo indica espressamente.

Può darsi che, come sovente accade, la volontà della parte donante sia stata in effetti quella di effettuare una liberalità a favore del figlio e non anche a favore della nuora.

Affinché i coniugi risultino intestatari della quota pari a un mezzo ciascuno è necessario stipulare un atto di trasferimento a titolo oneroso (compensando le spese sostenute) o a titolo gratuito.

Sarà necessario affrontare i costi e versare le relative imposte.

È utile, tuttavia, precisare che anche se l’atto di donazione di allora fosse stato anche a favore della nuora, per il perfezionamento della donazione l’imposta di donazione si sarebbe dovuta pagare trattandosi di trasferimento che non è esente, a differenza di quelli effettuati tra genitori e figli.

 

 

FUORI DALLA COMUNIONE LEGALE LA CASA REGALATA DAI GENITORI