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ASSEGNO DI MANTENIMENTO: PUÒ ESSERE VERSATO DAL PADRE DIRETTAMENTE AL FIGLIO MAGGIORENNE?

Nel caso di cui si tratta, il padre presentava opposizione in giudizio al precetto notificato dalla ex moglie con il quale chiedeva il pagamento di tutte le somme arretrate, che l’uomo aveva corrisposto direttamente al figlio in virtù di un accordo concluso sia con la ex moglie sia con il figlio maggiorenne.

La Corte di Cassazione (sentenza 13 aprile 2021 n. 9700) respingeva l’opposizione presentata dal marito contro il precetto della ex moglie ritenendo che spetta unicamente al giudice il potere di disporre il pagamento dell’assegno direttamente a favore dei figli maggiorenni. Anche un eventuale accordo tra i genitori, secondo il giudice, non può avere l’effetto di autorizzare l’obbligato (il padre) a versare l’assegno direttamente al figlio.

Solo in seguito all’emissione di un provvedimento del giudice diretto a modificare le statuizioni contenute nella sentenza di separazione, l’obbligato (ossia il padre) ha la possibilità di versare l’assegno direttamente al figlio maggiorenne non indipendente economicamente.

Infatti, il creditore della prestazione, come indicato nel provvedimento di separazione, non può essere modificato liberamente dalle parti.

L’unica soluzione percorribile nel caso di specie, che avrebbe consentito all’uomo di evitare l’esborso delle somme chieste dalla donna sarebbe stata quella di invocare la violazione dell'art. 1188 c.c. il quale prevede che il pagamento deve essere fatto al creditore “ovvero alla persona indicata dal creditore”. In tal caso il padre avrebbe dovuto allegare che la ex moglie, in qualità di creditore dell’assegno, aveva indicato il figlio come destinatario del pagamento.

 

 

ASSEGNO DI MANTENIMENTO: PUÒ ESSERE VERSATO DAL PADRE DIRETTAMENTE AL FIGLIO MAGGIORENNE?